Terrorismo, che sia il caso di restringere l’internet

Visto che uno che ha problemi mentali può essere sfruttato come kamikaze da qualche persona dall’altra parte del mondo tramite comunicazioni sulla rete, sarebbe da ripensare il libero e anonimo accesso a internet, quanto meno per ridurre la possibilità che le persone mentalmente fragili possano essere manovrate. Già Aristotele riconosceva questo fatto, che cioè l’ira potesse essere indirizzata alla guerra.
Sr non si farà ciò questa faccenda del terrorismo ci porterà necessariamente tutti ad avere microchip governativo impiantato che avrà anche le password dell’internet.
Limitazioni territoriali o precise individuazioni di chi comunica su internet mi sembrano difficili, perché la globalizzazione economica ha necessità che si comunichi, ad esempio, con i paesi arabi per trattative di affari, acquisto di petrolio e vendite di quote di aziende.

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