Che ne penso sulla riforma del lavoro, debito pubblico, concorrenza, globalizzazione, cina

A logica si potrebbe anche concordare che chi occupa un posto di lavoro senza lavorare possa essere licenziato.

Ma questa possibilità c’è già, anche nel settore pubblico, forse bisognerebbe cercare altrove la problematica. Sarebbe da risolvere il problema degli ingiusti reintegri per queste persone senza escludere il reintegro per tutti. Per me il reintegro non ci dovrebbe essere, ma stante la crisi attuale serve un reddito di cittadinanza o almeno una fornitura di alimentazione e riscaldamento dove necessario, non è tollerabile ridurre le persone che perdono il lavoro alla fame, soprattutto se hanno figli. Se non  ci sono le risorse ambedue le riforme andrebbero lasciate cadere. Faccio questo ragionamento in base a miei valori e anche in base a convenienza di avere un sistema democratico che non è compatibile con grandi masse ridotte alla fame.

Che il libero licenziamento possa rendere più efficiente il sistema, mi lascia dei dubbi, di sicuro permetterebbe alle imprese di contenere il costo del personale. Poi non necessariamente genererebbe maggiore efficienza, perché vedo che in molte imprese si assumono le persone che stanno simpatiche più che quelle competenti. Soprattutto nelle grandissime imprese nel settore statale che in ogni caso anche se fallimentari hanno la sicurezza di essere salvate, e i manager sono assunti con regole di ingaggio che non permettono il minimo pareggio di bilancio, o non viene loro permesso dal consiglio di amministrazione di raggiungere questo obiettivo, oppure non lo vogliono ed in ogni caso troveranno poi strade alternative nel ridotto circolo di cui fanno parte.

Per il lavoro, il problema fondamentale è la concorrenza con i paesi vincenti nella globalizzazione, ma si può competere con loro solo adottando i loro sistemi, non lo vedo possibile nella struttura attuale di alto debito pubblico, se licenzi e riduci lo stipendio lo stato incassa meno tasse, e come fa a pagare il debito pubblico? analogamente a quanto sta accadendo sulla benzina, che cala meno altrimenti non solo i petrolieri incassano meno ma anche lo stato italiano. Non vedo soluzioni ma solo il progressivo impoverimento.

Diciamo che questa globalizzazione ha avuto un effetto cristiano, ci stiamo privando sempre più di lavoro, stipendi e consumi per trasferirli nei paesi vincenti sul mercato globalizzato del minor prezzo, visto che sono paesi non democratici e non applicano quella congerie di normative che abbiamo noi e non hanno il capestro del debito pubblico.

Personalmente vedo solo decrescita nel nostro futuro. Nella media,qualcuno più acculturato o meglio più studiato nella media si salverà sempre.

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