Renzi, Monti, Letta, a mio avviso prosegue una catena di maggiori tasse

RENZI, per me, al massimo, restituirà, forse, a qualcuno un po’ delle maggiori tasse da Monti in poi

Il commissariamento dell’Italia a partire dal Governo Monti in poi è una grossa perdita di democrazia seppure forse resa assolutamente necessaria da condizioni esterne. Adesso il capo del governo è uno che ha vinto le primarie del partito democratico! Le primarie di un partito! Non sono le elezioni!

I nostri governanti da Monti in poi per me sono stati scelti sulla base dell’imposizione europea, ebbene si sono anche io anti europeista per come è strutturata adesso, o facciamo l’unione totale oppure facciamo solo gli interessi della Germania e dei paesi nuovi entranti.

Le tasse aumentano di governo in governo, sospetto che i leader cambiano così di frequente così nessuno di essi si prenderebbe tutta la colpa di aver sbranato economicamente gli italiani. Lo so che sbranato è un termine poco politicamente corretto, ma così mi sono sentito dopo aver ricevuto le tasse sui rifiuti, tra la fine dell’anno scorso e l’inizio di questo ho dovuto sborsare oltre 400 euro! Eccola l’IMU sulla prima casa!

E l’aumento dell’Iva? Vi ricordate che una volta l’iva era al 19%? Adesso invece è al 22%.

Ed arriva questo Renzi e ci dice che ridurrà le tasse sui lavoratori dipendenti, facile così, dopo averle tanto aumentate adesso si offre quella che mi sembra una finta riduzione al massimo potremmo chiamarla redistribuzione dell’onere delle maggiori tasse (sempre che avvenga, perché se poi si aumentano i ticket della sanità, si riducono le deduzioni e detrazioni sulla dichiarazione dei redditi… cose che comunque non ha fatto ma non vorrei mai che…).

Renzi poi ci vende il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione alle imprese, ma parliamo poi delle coperture offerte? Questi soldi ci sono o non ci sono?

Per me non ci sono, infatti i soldi per pagare questi debiti  dovrebbero uscire dalle Banche, che già hanno i loro problemi con i troppi titoli di stato detenuti e sofferenze sui crediti, in sintesi mi pare di aver capito che le banche pagherebbero, con i soldi dei propri depositanti! con i soldi delle loro obbligazioni! (la creazione di moneta virtuale ha dei limiti), i debiti della pubblica amministrazione alle imprese, quindi visto che anche le imprese sono depositanti, se tutto dovesse andar male, proprio con i loro stessi soldi. Lo Stato concederebbe la propria garanzia su tali debiti delle imprese che DA DEBITI DELLO STATO VERSO LE IMPRESE DIVERREBBERO DEBITI DELLE IMPRESE VERSO LE BANCHE, sempre debiti, sul fatto che questa espansione della moneta circolante e/o del credito bancario possa avvenire una crescita economica io sono molto dubbioso, il periodo migliore è passato, intravedo qualche difficoltà anche in Germania, se le imprese non hanno aspettative di vendere quello che producono non fanno nuovi investimenti e soprattutto li fanno dove il costo delle risorse (non solo del costo del lavoro) sia anche dello 0,5% inferiore. E con tutti i paesi dove questi costi sono grandemente inferiori ci sono poche speranze, anche si potesse ulteriormente ridurre il costo del lavoro per le imprese, rimarrebbe il costo paese delle tasse per pagare gli interessi sul debito pubblico. E allora dividiamoci questo debito pubblico tra tutti i paesi europei.

Sono pessimista, non credo che sia possibile la crescita economica per sempre, quella propagandata dall’attuale sistema globale, perché il globo è finito, la terra è una sola, le risorse sono quelle e prima o poi dovremo tutti confrontarci con tale finitezza e trovare un nuovo sistema, a patto di non aver distrutto tutte le risorse (sul cemento non si coltiva e noi, purtroppo, biologicamente siamo vincolati al dover mangiare per vivere, per non parlare poi della sottrazione di alimenti per la produzione di energia elettrica dalle finte fonti definite rinnovabili, quali gli impianti a biogas, sto andando fuori tema lo so).

A breve ritengo che all’Italia convenga dichiarare default, magari mutualizzando il proprio debito e vietando da allora in poi per una decina di anni qualsiasi tipo di indebitamento del settore pubblico, soprattutto a Comuni, Provincie e Regioni, detto tra noi per me Provincie e Regioni si potrebbero abolire perché hanno una spesa fuori controllo.

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