La spesa delle Regioni è efficiente? mutui agevolati per piantare ulivi? i mutui agevolati degli enti pubblici

Si potrebbe pensare che sia una bella cosa, detto in termini semplici, così ad esempio una Istituto Bancario di proprietà di una regione può aiutare con mutui le imprese e tramite di esse creare crescita economica nella regione?

A mio avviso gli aiuti all’impresa non possono essere dati a pioggia senza meritocrazia, e l’unico modo per dimostrare la meritocrazia delle imprese è che queste siano in grado di produrre utili e tramite di essi rimborsare i mutui. E quindi in defintiva l’Istituto Bancario pubblico dovrebbe almeno chiudere i bilanci in pareggio per dimostrare che ha finanziato efficacemente imprese diventate poi per la gran parte di successo. Cosa che difficlmente succede nella realtà.

Detto tra noi peraltro la concessione di Mutui a tassi bassissimi da parte di un soggetto pubblico è fortemente distorsiva del mercato, falsa il mercato, perché rischia di nutrire un tessuto di imprese non efficienti che poi saranno non concorrenziali sui mercati globali e prima di fallire svenderanno i propri prodotti facendo danno anche alle imprese virtuose.

Anche per i mutui agricoli sono dubbioso, ad esempio se si finanziassero gli impianti di ulivi nelle regioni del nord che sono soggetti a cicliche gelate che li distruggono e la regione stessa ha poi darebbe dei contributi per ripiantare questi ulivi, non mi sembra un ragionamento corretto questo. Sono soldi pubblici sprecati. Ed avviene.

Anche sulla meccanizzazione la concessione di mutui a tasso zero può trarre in inganno gli agricoltori e spingerli ad investimenti difficilmente ammortizzabili, per permettersi un trattore da 150.000,00 euro l’impresa agricola deve essere grande! e il trattore deve correre e quindi l’azienda agricola deve avere parecchi terreni da lavorare, cosa che non accade in Italia. Questo finanziamento quindi al massimo sostiene un po’ il mercato dei  trattori, il che non è del tutto negativo.

Comunque se qualche agricoltore leggesse questo intervento,si ricordi che il mutuo si dovrà pagare anche se il trattore rimarrà fermo nel capannone, pensarci bene. Per me nella crisi attuale le piccole imprese agricole dovrebbero limitarsi agli investimenti di sostituzione di beni non più funzionanti.

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