Aboliamo la Protezione Civile, dopo i casi della Spa e Yara

Dopo lo scandalo degli appalti e quello della Protezione Civile Spa, anche il caso Yara.

Specifico che non voglio dare colpe ai volontari della protezione civile ma a chi li spedisce a fare lavori per i quali non sono qualificati.

Nel caso Yara gli addetti della protezione civile non sono stati in grado di trovare la ragazza, se fosse stata trovata subito forse si poteva salvare.

Questo accade quando si impiegano i volontari al posto di persone qualificate. E’ ovvio che dei volontari non possono fare il lavoro di persone appositamente addestrate.

Le risorse date alla protezione civile forse potevano essere meglio impiegate dando maggiori risorse a Polizia, Carabinieri e soprattutto Vigili del Fuoco.

Invece si usano i volontari.

E si costruiscono capannoni della protezione civile in ogni paesino, non capisco a cosa servano tutti questi capannoni, e quanto costano? (e furgoni e altre attrezzature che rischiano di rimanire seppelliti in tali capannoni).

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Una Risposta to “Aboliamo la Protezione Civile, dopo i casi della Spa e Yara”

  1. navigatore errante Says:

    Piuttosto che abolire, bisogna riformare, ridare pregio, sollevare, salvare la protezione civile… l’attuale (s)governo è riuscita ad affossarla non poco, come mai nessuno prima era riuscito… scandali tangenti, parentopoli e protezione civile spa ci invitano a cestinare tutto, e dimenticare per qualche decennio la protezione civile… ma fermiamoci un attimo… pensiamo al volontario… il volontario non viene gettato allo sbaraglio, deve decidere il suo percorso formativo(soccorso tecnico-prevenzione-ambientale-etc etc…) e seguire dei corsi in base a ciò che ha scelto… la tua tesi sul caso yara, mi spiace, ma regge ben poco…. alla televisione (ah, maledetti telegiornalisti) hanno fornito dati alla leggera, mirando più all’intrattenimento che all’informazione… il corpo della povera yara è stato trovato 20 km da casa sua… 20 km sembrano niente, ma prova a farli te a piedi(da casa mia all’uliveto dei miei ci sono più o meno 25km, ci metto mezz’ora a farli con il vespino…)… significa che le ricerche si sarebbero dovute estendere fin da subito su un’area circolare di 1256km^2, alias 125600 ettari…come fare ad avere subito disponibilità di molto personale a costo contenuto? con il volontariato! non credere che la polizia o le altre forze dell’ordine facciano miracoli, credi che i vigili del fuoco abbiano disponibilità di tanti uomini così rapidamente?
    P.s. non è l’attrezzatura della pc comunale (i volontari) che rimane costipata nei capannoni per anni; anzi, ogni volta che c’è un’emergenza come maltempo, frane, incendi boschivi, alluvioni e chi più ne ha ne metta, il volontario si fa il mazzo… quello che rimane a marcire per anni nei magazzini, sono le attrezzature comprate nuove di pacca recentemente per la protezione civile nazionale (spendi spandi bertolaso, ma senza alcun risultato)… automezzi, tende, etc che non verranno mai usate…
    personalmente mi sono innamorato della protezione civile (intesa come gruppo comunale/provinciale/regionale di volontariato) durante l’alluvione del 1 novembre scorso… un giorno a spalare fango fianco a fianco con i volontari, la settimana dopo a fischiare a quei buffoni scesi in piazza di bertolaso, berlusconi e zaia (scesi in piazza quand’era tutto pulito, guai sporcarsi le scarpe)…
    Cordiali saluti…

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