Il tranquillo fine settimana lavorativo, gastronomico, figliesco

Il fine settimana del proprietario di questo blog di solito suole iniziare venerdì, alle 18 all’incirca.
Questa settimana invece abbiamo avuto una riunione destinata ad approfondire dei prodotti per i nostri clienti, cui ovviamente abbiamo partecipato anche noi dipendenti, trattandosi di azienda nel settore dei servizi.
E’ stata una bella serata, in una cornice suggestiva, anche se faceva già fresco e potevo mettermi anche io in giacca e cravatta, c’erano dei colleghi che erano veramente “in tiro”.
Brillanti i relatori , poi abbiamo goduto di un bel rinfresco, in un verde giardino di una villa veneta.
In particolare, oltre alla compagnia degli amici, ho apprezzato le tartine al salmone.
I colleghi invece hanno magnificato in particolare la salvia e le zucchine fritte.
Alle 20 circa la riunione si è conclusa.
Così ho avuto il tempo di partecipare anche alla cena di fine oratorio dei figli, dove ho potuto apprezzare la pizza al taglio e le torte delle mamme, mi è capitata proprio la torta di una mamma che non doveva essere culinariamente ispirata, quel giorno. Certo che c’erano veramente delle strane persone,
I bimbi giocavano a pallone.
Solite chiacchiere, su bambini tornati anticipatamente a casa dalla colonia in montagna dove avrebbero dovuto restare una settimana, ma che si sono dimostrati incapaci di rispettare le regole e quindi i genitori sono stati invitati a riportare a casa i propri pargoli. Quei genitori comunque non sono rimasti sconvolti dalla situazione, cose normali.
Sabato c’era il compleanno di mia moglie , ed è stata una tranquilla serata, alcuni degli ospiti hanno polemizzato un pochettino su una casa famiglia, sita non molto distante da casa nostra.
Alcuni erano molto negativi, uno diceva “non so, non vedrei la faccenda così negativamente”.
La questione era che alcune persone si erano rivolte alla casa famiglia per affidare loro una ragazzina minorenne straniera, trovata senza alcun documento o permesso di soggiorno.
Il titolare della casa famiglia ha consegnato la ragazza alle forze dell’ordine, e solo dietro intervento dei sindaco del paesello è stato possibile affidare la ragazza ad un centro di permanenza temporanea e poi ad una scuola professionale da cui poi sarebbe scappata senza più dare notizie di sè.
I “contrari” dicevano che il titolare della casa famiglia si era comportato così perchè non avrebbe avuto il contributo economico dello stato. Il “favorevole” diceva che forse i contrari non conoscevano tutta la situazione, e che forse c’era qualche altro motivo diciamo di forza maggiore.
Tra sabato e domenica è tornato l’inverno, fuori pioveva e c’era vento.
Ho dovuto ricoverare immediatamente all’asciutto, durante la festa di compleanno, la nuova voliera che avevo appena acquistato per dare maggiore spazio alla tribù di diamanti mandarino, canarini e diamanti di gould.
Natura matrigna, sempre a lavorare contro lo sforzo riproduttivo dei miei animalini. Già i miei (e di mamma e papà canarini) primi canarini hanno avuto delle difficoltà a mettere le piume, non saprei dire se per parassiti, per mancanze di nutrizione o per i frequenti ritorni di freddo di questa primavera.
Uno dei piccoli canarini non vola bene, per me è convinto di essere una quaglia. In ogni caso ha trovato buona compagnia nella quaglie che ha preso mio figlio ad una fiera, ma oggi abbiamo realizzato una specie di scaletta nella voliera, così il piccolo riesce a saltelli a salire se non in cima, almeno fino alle mangiatoie, anche se c’è una canarino rosso che spesso lo fa cadere di nuova a terra, ma lui imperterrito continua a risalire.
Domenica il diluvio prosegue. il pomeriggio m’assopisco, sul più bello mi svegliano i figli, è iniziata la partita dell’Italia ed il digitale terrestre non ha segnale. Per di più non avevo cambiato la frequenza di Rai1 sulla televisione normale, e m’arrovello un pochetto nello scoprire con quale funzione si possano ricercare i canali: ma perchè non c’è più il sintonia-fine del vecchio Mivar?
Gli sforzi ad un certo punto vanno a buon fine, e così riesco a dimostrare a cosa servano i papà alla famiglia!
Ho guardato la partita pensando che avrei passato meglio il mio tempo a dormire ed a sognare le notti magiche di un’estate italiana.
Finiti la partita c’è la festa del calcio degli esordienti, si tiene nell’area festeggiamenti, cena a base di calamari fritti e patatine fritte.
Gioco a calcio con i ragazzi di undici anni, devo dire che mi difendo bene come quarantenne anche se gioco a tutto campo, mica solo in difesa!
Osservo un ragazzo, noto che si diverte tantissimo e corre tantissimo anche se il gioco prevede frequenti entrate in scivolata. Durante il campionato invece non rendeva ed aveva frequenti mal di pancia, penso che non senta l’agonismo dentro di sè e che vorrebbe semplicemente giocare senza preoccupazioni del risultato e delle aspettative del pubblico.
Semplicemente giocare, senza pensare a niente.
Che pace, che bello, riesce anche a me.
Purtroppo mi richiamano a cena, e sono tutto sudato, ovviamente mi fanno sedere tra tutti gli altri.
Come dicevo, calamari, patatine, affettati.
E poi un babà fatto alla maniera napoletana, pasta morbidissima con pochissimo liquore, una delizia!
Da notare anche il liquore leggero alla liquirizia, si sposava benissimo al caffé, a mio avviso.
Al tramonto iniziano a sorgere strani discorsi, qualcuno racconta di un nostro compaesano morto di ictus pochi giorni dopo aver festeggiato i sessanta anni. Ha donato gli organi.
Gran parte di noi ha comunicato la preferenza per la cremazione.
Anche io: che poi mi spargano nei campi, così passo dai fiori e ritorno subito in circolo, senza stazionare in luoghi deprimenti, dove parenti, anche amorevoli, vengano a cercare quello che non c’è più durante le feste comandate.
Disquisiamo poi se esista una vita dopo la morte.
Una signora ha detto di sapere di chi è la reincarnazione, e cioè chi era nella vita precedente, di non potercelo però dire. Le abbiamo chiesto se ha consultato un guru o un santone. Lei ha risposto di aver cercato su un sito internet…
Comunque io ci credo, eccome: non al sito internet però! comunque non ho detto quello che penso, non si sa mai che mi prendano per matto. E neanche lo dico a voi!
Quando iniziava a girarci la testa a forza di vedere bimbi e ragazzi correre è arrivata l’ora del rientro a casa.

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