In vacanza a Cuba, deve essere un incubo

Leggevo un articolo, sull’ultimo numero di Oasis,  su un viaggio a Cuba.

Gli autori vengono continuamente fermati dalla polizia, con multe, richieste di “regali” e alla fin fine vengono addirittura arrestati e portati in caserma per accertamenti.

Poi, dopo qualche ora, li rilasciano senza formalità.

Sinceramente non andrei mai per turismo in paesi del genere, questi sono giornalisti e ci sono andati per lavoro, altri motivi non ne vedo.

3 Risposte to “In vacanza a Cuba, deve essere un incubo”

  1. Cuba è forse il pese più sicuro al mondo per i turisti.
    Penso che molte volte i problemi se li cercano le persone che visitano un paese senza rispettarne le regole, o semplicemente facendo gli spacconi.
    Dal 1997 che frequento Cuba, non ho mai avuto una multa dalla polizia, sono stato fermato due volte ( in 9 viaggi ) la prima per un normale controllo ( ci hanno fatto ripartire senza nessun problema) e la seconda per segnalarmi che un fanalino della mia auto a noleggio si era fulminato. Anche in questo casi il poliziotto, gentilissimo, non mi ha fatto la multa e mi ha consigliato di ritornare velocemente alla agenzia di noleggio per farmelo cambiare gratuitamente.

    Girando il mondo è possibile tutto, esperienze positive e negative, ma se c’è un paese che consiglierei di consigliare per tranquillità a un qualsiasi turista, questo è proprio Cuba….

  2. scorpionedargento Says:

    anche un’altra persona che è stata a Cuba ci ha raccontato che il gruppo di turisti di cui facevano parte sono stati portati inspiegabilmente in caserma, come scrivono nel citato articolo.

  3. scorpionedargento Says:

    in effetti poi tutto il mondo è paese, la questione delle multe inspiegabili ai turisti mi dicevano essere accaduta anche ad un gruppo di turisti che era con me a Fuerteventura e ce aveva noleggiato una macchina, a Jerba invece siamo stati insultati dai venditori del mercato perché non compravamo e c’erano tantissimi taxisti abusivi con macchine scassone ed anche ci è toccato ascoltare da un tunisino che guidava il carretto con cavallo che ci portava a vedere il deserto insulti volgarissimi rivolti alle italiane in generale (le loro fidanzate…) attinenti alla disponibilità sessuale.
    Io personalmente sto meglio a casa.

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