Le scuole hanno finito i soldi, ma quante attività e corsi inutili si fanno durante l’anno, anche le gite!

Una delle rassegne stampa televisive di poco fa riportava il fatto che alcune scuole, avendo esaurito i fondi chiedevano ai genitori di contribuire autotassandosi.

A mio avviso bisognerebbe eliminare tutte le attività inutili con persone esterne alla scuola, non qualificate all’insegnamento e retribuiti ed anche le gite scolastiche.

Vi riporto qualche esempio di attività inutili, a mio avviso, praticate dai miei figli:

– corso di cinema con un molto agitato regista docente, che è arrivato addirittura a strappare le pagine dei quaderni dei bambini in uno dei suoi eccessi d’ira;

– corso di gospel, ohibò, con saggio finale in chiesa, dove il direttore/insegnante ha minacciato i bambini che facessero rumore “di essere buttati fuori assieme ai vostri genitori”, poi voleva anche che i bambini partecipassero ad una rassegna serale di gospel, dove il pubblico era pagante, ma non solo, anche i genitori avrebbero dovuto pagare il biglietto (e non era una raccolta fondi per qualche causa benefica).

– corso di costruzione di robot di carta e cartone

– gita in montagna di una settimana dei bambini della 5^ primaria assieme a quelli della prima media (si maligna che all’insegnante di una data materia piaccia passeggiare in montagna, ma visto che i suoi figli sono grandi e il marito non passeggia…);

– gite, non trovo sensato il mandare i bambini in gita, mi sa tanto che il fine è quello di far fare il viaggio gratis a quegli insegnanti che siano tanto avventati a prendersi la responsabilità di sorvegliare bambini e ragazzi che definire esaltati sarebbe poco.

Perché poi si assistono ad atti di vandalismo sugli alberghi, furto di asciugamani e quant’altro sia rubabile, ragazzi imbecilli che passeggiano da un davanzale all’altro al 5^ piano e che per rientrare rompono la vetrata e finiscono all’ospedale.., disturbo della quiete pubblica denudandosi davanti alle vecchiette (cose capitatemi quando ero alle medie), atti di bullismo e tentativi di violenza sessuale, notti insonni e giornate annebbiate di cui poco ricorderanno.

Anzi, mi ricordo di quello che dinnanzi ad un’opera d’arte di altissimo livello  disse: “che ci vuole a fare un quadro così, sarei capace di farlo anche io”.

Una chicca per Voi:

Primo anno di asilo, gita sul greto di un fiume, la corriera è ripartita dimenticandosi in loco una bambina di 4 anni… se ne sono accorti, per fortuna gli altri bambini sono insorti (va bé, hanno fatto notare l’assenza), dieci minuti dopo essere partiti e sono tornati indietro a recuperare la momentaneamente dispersa, per fortuna incolume.

Quelle citate sono solo alcune delle esperienze che mi ricordo cui ho assistito di persona o di cui mi hanno riferito i figli

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