Rai1, discussione sulla depressione post partum, discorso tra sordi

Mentre mi dedicavo al sacro rito della prima colazione domenicale, assieme a moglie e figli, la televisione ronzava,  su Rai 1.

C’erano due donne su un palco che discutevano a proposito della depressione post partum.

Un pessimo esempio del dialogo tra sordi, o meglio una delle due donne si comportava da sorda, faziosamente, anche se la colpa è altrettanto di chi ha messo a confronto due persone che non potevano confrontarsi ed in effetti ho idea che il presentatore-giornalista avesse concezione di ciò e ne fosse disturbato (per fortuna!) ma ormai non potesse fare nulla, visto che il tempo di quel confronto era finito ed il discorso avrebbe richiesto ben altro approfondimento.

La signora più avanti con gli anni, mi pare fosse una psicologa, diceva che

i delitti e suicidi compiuti dalle madri subito dopo il parto dipendono

NON DAL PARTO ma DA UN PREESISTENTE STATO DI DISAGIO MENTALE (GRAVE depressione, etc…).

L’altra donna, la madre, la sorda, diceva, in modo un po’ troppo carico, che lei ha tre figli e non ha mai avuto la depressione post partum e consiglia a tutte le mamme di non chiudersi in casa e di continuare a fare le stesse cose, fare la spesa, frequentare le amiche.

Anche la seconda donna ha delle ragioni, magari spera di fare del bene con un discorso del genere, magari ci riesce anche (non ho la verità in tasca neanche io), però semplifica troppo il problema e non accettando il discorso della psicologa rende vano tutto il discorso, perché per progredire bisogna anche accettare il pensiero degli altri e confrontarsi con esso.

Ha fatto una pessima figura ad essere così aggressiva con la psicologa. La psicologa da parte sua ha dato dimostrazione di notevole autocontrollo e non ha reagito a quel rumore che rischia di mettere a tacere un discorso serio.

La sua soluzione data dalla singola mamma di tre figli intervistata  si può applicare alle mamme che sono leggermente depresse dopo il parto, anzi, per me non sono depresse, sono semplicemente affaticate, cioè la normalità, ma chi ha gravi problemi deve essere aiutata in primis da persone specializzate.

La psicologa  faceva un distinguo molto interessante, per chi vuole capire, per chi è in grado di capire, che chi compie tali atti impressionanti aveva già un GRAVE problema e quindi chi è nella normalità non rischia di commettere tali atti.

Lo so che il concetto di normalità è assai vario…

Però, questo discorso, sicuramente verrà capito da pochi, non perché non siamo in grado di capire ma perché siamo tutti assai presuntuosi, nella società individualista che abbiamo costruito.

Una Risposta to “Rai1, discussione sulla depressione post partum, discorso tra sordi”

  1. iinteressante dibattito buon inizio di settimana

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