Violenza sulle donne – festa della donna – tante domande poche soluzioni

Guardavo  un programma sulla festa della donna e sulla violenza sulle donne, con riferimento ai gravi atti di violenza degli ultimi giorni.

Parlava la Santanché: ritiene che gli atti di violenza sessuale siano commessi prevalentemente dagli immigrati clandestini. A mio avviso sbaglia, anche se concordo con il fatto che l’immigrazione clandestina stia portando e porterà in futuro gravissimi problemi di violenza e dovrebbe essere limitata, perché vede solo il lato della punizione dopo che è stato commesso l’atto.

Penso che le donne preferirebbero poter andare tranquillamente per strada senza aver paura. Ovvio che poi chi ha subito violenza vorrebbe almeno che chi ha commesso il delitto venga duramente punito, non solo per vendetta ma soprattutto perché l’esemplare punizione sia poi monito a chi abbia idea di commettere gli stessi misfatti, insomma per evitare che la tragica esperienza capiti ad altre donne.

Penso invece che sia una questione culturale, le giovani generazioni maschili dovrebbero essere massivamente educate a dei sentimenti positivi, e sia maschi che femmine ad un’affettività verso l’altro in generale.

Però ciò non risolve il problema di chi immigra da noi, cresciuto in ambienti culturali dove conta solo la sopravvivenza o che considerano la donna alla stregua degli animali da cortile.

E questi, come li educhiamo?

Potremmo ad esempio rendere obbligatorie delle scuole per chiunque voglia stabilirsi in italia, due ore di frequenza obbligatoria al giorno per un anno (così potremmo anche mantenere il lavoro per gli insegnanti in esubero alla luce delle riforme della scuola) in modo da fornire loro un sistema di valori positivo (sperando che almeno una parte di queste persone sia recettiva a tali insegnamenti).

Poi anche i genitori dovrebbero parlare di più con i figli maschi, altrimenti come possono apprendere che una donna non è un oggetto?

A tale proposito ragionavo su me stesso, come ho imparato a non fare violenza alle donne?

Il clima del branco maschile porta dei modelli negativi, la donna oggetto.

Quali altre influenze ho avuto?

Visto che ero un bambino solitario ho passato tanto tempo a studiare in cucina, dove mia madre si incontrava tutti i pomeriggi con le amiche, e lì , asoltando i loro discorsi, e leggendo tante riviste “femminili” credo di aver imparato come si sentono, come sono (insomma, fino dove potevo arrivare eh! nessuno è perfetto, tante cose vorrei ancora migliorare di me), come si sentono quando capitano loro certi fatti, certe esperienze, quando vengono apostrofate con certe parole, e se tu comprendi, senti, come possa essere ferita una persona dal tuo comportamento, se ti senti come lei, se ne condividi il modo di pensare, non puoi agire in modo violento. Neanche pensi di poter agire in modo violento, siatene certi.

Un’altra volta, avevo circa 9 anni,  colpii mia sorella di otto anni allo stomaco con un colpo, non molto forte, però mi ricordo che mia madre mi punii duramente, dicendomi che le donne non si toccano neanche con un fiore.

Può essere stato un insegnamento anche quello, a mia discolpa devo dirvi che mia sorella aveva dei problemi mentali (allora non riconosciuti da nessuno) per i quali era tanto aggressiva, verbalmente, e mi aveva portato all’esasperazione. Di quei problemi i miei genitori sono stati consci solo dopo il matrimonio di mia sorella, in cui il suo disagio è esploso appieno, fino a renderla incapace di una vita normale. Per quello mi avevano punito.

Molto importante è stata invece mia nonna, adesso me ne ricordo, passai tantissimo tempo con lei e mi raccontò tutta la sua triste storia, a mozziconi, prima di bimba picchiata dal padre e poi da un marito che aveva sposato per andare via di casa. Viveva isolata mia nonna, ha fatto anche del male, però ha trasmesso del bene, spero Dio gliene sia riconoscente.

Magari in seguito scrivo qualche altro post sull’argomento, man mano che mi si chiariscono le idee.

E mi ricorderò sempre il pianto di una mia vicina quando le è morto il marito, lo amava davvero.

Stop, altrimenti divago troppo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: